

Sapevate che a Ferrara esiste un collettivo che utilizza ago e filo per salvare la carta? Non mi credete? Se vi ho incuriosito, venite con me a conoscerli meglio.
Chi. Sono un gruppo di giovanissimi dall’Università di Ferrara, la loro base è il Dipartimento di Architettura, dove trascorrono davvero tanto tempo: Doroty Brancaccio, Adele Fichera Pasquale Malgeri, Anna Marcon, Viola Murer, Chiara Ostanello, Caterina Rondina, Sara Rusticelli È ormai dal 2019 che sono uniti in nome di una missione a tratti (im)possibile: riciclare quanta più carta riescono.

Cosa. I lunghi anni di architettura, si sa, collezionano oltre ad esami e ore di sonno perse, anche pile interminabili di tavole, schizzi, fogli, bozze di progetti di ogni tipo. È proprio dopo l’ennesima revisione del professore che i ragazzi si rendono conto di quanta carta si tende naturalmente a gettare via dopo le consegne. Quindi che fare?
Come. La soluzione è una… RISCARTA! Suona un po’ come un imperativo d’onore, e infatti evoca perfettamente ciò che sta alla base del loro progetto: l’idea è quella di riutilizzare gli scarti di tutti quei documenti di revisione che altrimenti verrebbero buttati, valorizzando il lato bianco, ossia quello non stampato o compilato. Piegando, tagliando e rilegando, con semplici passaggi si realizza un quaderno da disegno che può essere adoperato dagli studenti stessi evitando magari di acquistarne uno nuovo.

Quando e dove. Tutto inizia nell’ottobre 2019: in uno spazio della facoltà, i ragazzi posizionano un contenitore in legno – realizzato dagli studenti di Design per un esame precedente, quindi anch’esso riciclato! – che servirà come punto di raccolta della carta. L’iniziativa piace e diventa capillare dapprima all’interno della facoltà, poi con un rapido passaparola RISCARTA approda anche su Instagram: qui vengono mostrati non solo i taccuini realizzati, ma promossi anche i laboratori a cui partecipare muniti esclusivamente di creatività e voglia di fare. È proprio ad uno di questi workshop che conosco i ragazzi e condivido con loro idee, consigli, sorrisi e pure qualche birretta: un modo innovativo per trascorrere un pomeriggio sulle mura, tornando a casa con un utilissimo bottino homemade.

Progetti futuri. Già solo nei primi 3 mesi, il collettivo ha realizzato oltre cento taccuini, tutti pezzi unici, rilegati con copertine originali, fili coloratissimi e/o innesti in materiali diversi. Ma non finisce qui! L’ambizione è quella di proporre nuovi laboratori dove sperimentare altri modi innovativi per riciclare la carta: in cantiere c’è l’intenzione di realizzare nuovi fogli sciogliendo e ricomponendo la carta di scarto per poter creare copertine personalizzate… e noi non vediamo l’ora di vedere i primi risultati!
RISCARTA è un evento di condivisione totale, che fa leva sulla divulgazione di una pratica green in maniera inusuale. Qui la fretta cede il passo alla lentezza del filo che unisce le pagine scarabocchiate, al caos cittadino si preferisce la solennità di un crepuscolo nel sottomura, le chiacchiere avvolgenti di un gruppo di ragazzi ci ricordano quanto è semplice accontentarsi dell’essenzialità. Terapia naturale… provare per credere.
INFO:
Pagina Instagram di Riscarta
Sara ha scelto Ferrara per restare, ma spesso torna nel suo paesello in un pezzettino d’Abruzzo a respirare e sgranchire le gambe.
Ha rincorso l’arte, la sua grande passione, dapprima con gli studi e ora con il lavoro: si occupa di didattica museale e collabora con le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara. Legge haiku e ascolta tanta musica rock, il suo odore preferito è quello del pane: se non la trovate, è sicuramente col suo taccuino su una montagna. Giusto il tempo di un’alba.