

Ogni anno in Italia vengono diagnosticati circa 55mila nuovi casi di tumore del seno con oltre 12 mila decessi per anno. Se il tumore viene diagnosticato sotto il centimetro le possibilità di sconfiggerlo può raggiungere a volte il 90%. L’importanza della prevenzione primaria, come alimentazione e attività fisica, e della diagnosi precoce sono spesso determinanti per salvare una vita. I dati riportati si riferiscono a un recente articolo pubblicato su Sanità24 a firma del presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Donne Operate al Seno (A.N.D.O.S.).
A.N.D.O.S. è un’associazione di volontariato con lo scopo statutario di favorire una completa riabilitazione della donna operata al seno, collaborando con la Sanità pubblica e accompagnando le donne nel loro percorso di guarigione in tutti i suoi aspetti, sotto il profilo psicologico, umano e sociale. Dal 1979 anche Ferrara ha il suo comitato, attivo in città con eventi e iniziative: siamo andati a fare due chiacchiere con la presidente Marcella Marchi, ma prima facciamo un passo indietro.
Tutto ebbe inizio nel 1979 quando la fisioterapista Valeria Di Battista, dopo aver lei stessa ricevuto diagnosi di tumore al seno, decide di prestare attività presso l’Arcispedale S. Anna di Ferrara, come segno di vicinanza alle donne colpite dalla stessa patologia. Il suo obiettivo era quello di creare un centro di riabilitazione psico-fisica con il sostegno di volontarie, infermieri e medici. Negli anni il gruppo si allarga ma è solo nel 1987 che il centro cambia denominazione e diventa a tutti gli effetti A.N.D.O.S. Comitato di Ferrara, continuando a crescere a livello organizzativo e sociale. Nel 1990, ad esempio, il Comitato di Ferrara viene invitato a partecipare a congressi medici di livello nazionale per illustrare la propria attività e dal 1994 siamo iscritti nel Registro Regionale del Volontariato. Oggi, l’A.N.D.O.S. è una associazione che, a livello nazionale, conta circa 50 comitati attivi: quello di Ferrara ha sede in via Domenico Panetti 40 (zona Doro) ed è formato da un Consiglio Direttivo, presieduto dalla Dott.ssa Marcella Marchi, e da un Comitato Scientifico e collabora con molteplici realtà quali il Comune di Ferrara, Az. Ospedaliera Università di Ferrara, Croce Rossa Italiana, Agire Sociale, per citarne solo alcune.

“Nel 1986 è stato fondato a Trieste il comitato A.N.D.O.S. Nazionale e solo successivamente è nata la sede sul territorio ferrarese, operando da più di 40 anni: quello Estense è infatti, senza dubbio, il Comitato A.N.D.O.S. più longevo d’Italia, e questo penso ci faccia onore”. Esordisce così, Marcella Marchi, presidente di A.N.D.O.S. Ferrara, con tono di profondo orgoglio e pacata fierezza, quella tipica di chi sa di aver investito tempo, energie e cuore nell’attività cui si dedica da anni. Laureata presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Ferrara con specializzazione in Oncologia, Marchi racconta di aver prestato servizio per circa 25 anni presso l’Arcispedale S. Anna, con prevalenti compiti in Oncologia. Dopo essere stata volontaria di A.N.D.O.S. Ferrara, è divenuta coordinatore del Comitato scientifico e dal maggio 2015 è divenuta lei stessa Presidente.
“L’obiettivo di A.N.D.O.S. è quello di concorrere con l’Azienda ospedaliera ed altre istituzioni alle attività di recupero e sostegno completo della donna operata al seno. Tra le attività ricordo le consulenze oncologiche, l’attività fisica con corsi riabilitativi e di mantenimento in piscina, la collaborazione con la Psiconcologia di Ferrara, le consulenze cosmetiche con professionisti, la recente attività di Canoa a Vigarano, corsi di Nordic walking e di pilates”, spiega ancora Marchi, attraverso questo esaustivo elenco di attività che l’ associazione si impegna ad offrire alle clienti. Ma soprattutto sottolinea l’ importanza della riabilitazione : “la fisioterapia in primis, non è un fine, ma un mezzo – ci spiega – per accogliere la donna, accompagnandola nel processo di recupero e guarigione, non lasciandola mai sola. Si tratta infatti di un lavoro completo e trasversale, perché prevede come elemento fondamentale il contatto fisico, determinante nel contesto di situazioni delicate quali quelle post-operatorie: si innesca una sorta di rapporto intimo tra paziente e fisioterapista, non limitandosi ad una mera visita ma sfociando in un legame di tatto, fiducia, coinvolgimento, comprensione ed ascolto. In A.N.D.O.S. tutto questo è possibile grazie ad un nucleo di esperte fisioterapiste a disposizione delle pazienti”.

Marchi continua: “Quello su cui abbiamo da sempre voluto investire le nostre risorse è anche, e soprattutto, l’informazione, la comunicazione, l’educazione sanitaria, la prevenzione primaria e la formazione di volontarie preparate e consapevoli. Sono molte infatti le attività che organizziamo a questo proposito, come i convegni con la collaborazione di specialisti nel settore, i cicli di incontri presso Aziende pubbliche e private, la collaborazione con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara e molto altro. Il nostro intento è prima di tutto quello di sensibilizzare: che deve andare pari passo con quello di cura e sostegno.”
A.N.D.O.S. è consapevolezza ed informazione, comprensione, una mano tesa e sicura su cui poter contare. Ma è anche innovazione e crescita: abbiamo chiesto a Marchi quali obiettivi si propone di raggiungere e come si vede in futuro l’Associazione e ci ha risposto di voler propositivamente organizzare nuovi convegni ed incontri senza fermare mai l’indispensabile filo della comunicazione e sensibilizzazione sul tema: “Ascolto sempre le proposte delle mie pazienti – ci spiega – perché sono le donne che per prime conoscono i loro bisogni. Mi è capitato ad esempio di ricevere, come consiglio, la presenza di una nutrizionista e di una psicologa in sede. Insomma, imparo da loro stesse quello che sarebbe importante fare. Io sogno ogni giorno di regalare qualcosa, in qualsiasi modo, che possa aiutare le nostre pazienti a riprendere in mano la propria vita, nel mio piccolo, cerco di stilare un programma ad hoc per la singola paziente, secondo le singole esigenze”.

Conclude poi la presidente, ritornando sul valore fondamentale della prevenzione e dell’informazione: “Ci tengo sempre molto a sottolineare l’importanza della prevenzione: nonostante oggi le cure per il tumore della mammella siano molteplici e molto innovative – si pensi alle cure mediche chemioterapiche, ormonali e terapie sempre più personalizzate – quello che ancora oggi può fare la differenza per salvare una vita è la diagnosi precoce, nello stadio più iniziale possibile. Inoltre, altro aspetto fondamentale, è la consapevolezza: conoscere l’autopalpazione mammaria, aderire alla chiamata degli screening organizzati dalla Sanità Pubblica ai quali purtroppo ancora oggi, a livello ferrarese, aderiscono solo circa il 73% delle donne. Ancora, da questi controlli di sanità pubblica sono escluse le fasce di giovani donne perché nella loro età la mammografia non sarebbe diagnostica: ed ecco allora emergere l’importanza dell’educazione sanitaria su questo tema, lo ribadisco perché i dati insegnano come una buona prevenzione possa ancora fare tanta differenza. Credo infine che la donna per prima debba essere protagonista e parte attiva della propria stessa salute, attraverso la corretta informazione, deve fare la sua parte, senza contare esclusivamente sulla sanità pubblica, che da anni si trova in grande affanno”.
Tra i prossimi appuntamenti nell’agenda di A.N.D.O.S. in particolare sottolineiamo il Convegno di aggiornamento del 14 settembre presso l’Aula Magna dell’Ospedale di Cona, in cui verrà trattato l’interessante tema della chirurgia plastica nell’ambito del tumore seno. Il convegno è rivolto sia al personale sanitario che ai cittadini.
INFO
Comitato A.N.D.O.S. di Ferrara ODV
via Domenico Panetti, 40 – Ferrara (zona Doro)
sito web: https://www.andosferrara.it/
pagina Facebook: https://www.facebook.com/AndosFerrara
Sono Isabella e nasco a Ferrara. Studio alla Facoltà di Giurisprudenza.
Ho vissuto in Francia e in Svizzera. Nella vita ho un solo obiettivo: realizzarmi, e raggiungere i miei obiettivi.
Amo le sfide, le scommesse, correre al tramonto, conoscere persone nuove, dire sempre ciò che penso, e ho un ascendente per il mondo bancario/assicurativo. Ma nel frattempo, amo scrivere. È una passione che non ho scelto, mi piace dire che lei ha scelto me e io la assecondo.
Ho una strana visione della vita: osare sempre, a prescindere da come finirà. È cosi imprevedibile la vita non è vero? I greci darebbero la colpa a Làchesi, la moira greca che tesse il filo del destino.