

Ferrara non cambia. Fluttua sempre nella stessa atmosfera, presenta gli stessi luoghi, le stesse strade, le stesse abitudini. Questa verità è parziale. In realtà, progressivamente, in maniera quasi impercettibile, lemme lemme, sta cambiando. Se alleni lo sguardo ai piccoli dettagli, riesci ad accorgerti di questo suo mutamento. Ed ecco che un giorno, percorrendo via Boccacanale di Santo Stefano, percepisci un’energia diversa e soave. Noti un dettaglio nuovo, un piccolo angolo verde che prende vita all’inizio dei pochi portici di questa città.
Cura, ascolto e comunicazione sono alla base di Wildflowers, un laboratorio floreale avviato da poco tempo da Nicoleta e Fabio, che hanno deciso di mettersi in gioco e realizzare il loro sogno perché “tanto non c’è mai un buon momento, bisogna lanciarsi e rischiare” mi dicono all’unisono. L’idea di aprire una bottega covava da molto tempo nelle loro menti: ci siamo fatti raccontare come alla fine, unendo conoscenze e competenze, hanno trasformato una passione in lavoro.
Nicoleta: Da sempre entrambi coltiviamo il sogno di avere la nostra bottega. Uno spazio per esprimerci creativamente e tentare di veicolare alcuni valori in cui crediamo: rispetto per la natura, sostenibilità, bellezza. Fin da piccola sono stata appassionata da tutto ciò che gira attorno al mondo dei fiori. Il mio percorso universitario in Storia dell’arte mi ha permesso di approfondire e studiare le varie dimensioni della creatività, coltivando anche il desiderio di esprimermi in un modo più pratico e concreto. Nei fiori ho riconosciuto il linguaggio più adatto a me, tutte le conoscenze e le energie accumulate nel tempo finalmente hanno trovato un canale libero. Personalmente percepisco questo ambiente come una sfera interdisciplinare, sensibile a tutte le novità delle altre discipline, nonché capace di dialogare con esse: pensiamo per esempio al design, alle installazioni oppure all’arredamento di interni. Conoscere i fiori, relazionarsi a questo infinito mondo, per me è una forma d’arte. È una manifestazione di libertà mentale incredibile.
Fabio: Sono nato e cresciuto in una bottega di famiglia, quindi la dimensione che stiamo cercando è un po’ anche quella, cioè non soltanto uno spazio dove vendere qualcosa, ma dove creare rapporti umani. Il punto principale rimane certamente quello di realizzare qualcosa con il fiore, però subentra immediatamente il nostro secondo desiderio, costruire una rete, sia interpersonale sia con il cliente. Sono nuovo a questo mondo e sto imparando quotidianamente, però le mie competenze perfezionate in quanto consulente di digital marketing per aziende si stanno rivelando utili, soprattutto a livello di comunicazione.
Ciò che colpisce particolarmente di Wildflowers è il fatto che lo spazio non ha le sembianze di un classico negozio di fiori. È un ambiente accogliente, caldo, ricercato.
N: La fase di progettazione è stata accompagnata dall’ascolto incessante della musica dei Silk Sonic (un superduo statunitense di musica R&B, ndr) e questo ha influenzato sia la scelta dell’arredamento sia l’atmosfera che si respira. A livello cromatico abbiamo optato per il color ruggine che troviamo molto empatico, nonché un richiamo alla città. Abbiamo cercato di creare una simbiosi con ciò che ci circonda, di partecipare alla vita di Ferrara, senza usurparla. Inoltre io e Fabio siamo dei gran ricercatori di tutto ciò che è estetico, ci teniamo molto ai dettagli, alla presentazione, che sono espressioni della nostra visione del mondo. Consideriamo fondamentale seguire una linea filosofica per cui circondarsi di bellezza è un valore aggiunto alle nostre vite. Gli oggetti che abbiamo qui dentro sono un modo per far scoprire altre storie, storie degli oggetti stessi, che diventano ponte di comunicazione su tematiche attuali.
F: Ci teniamo ad avere cose un po’ particolari, non per spocchia, assolutamente, è ciò che vorremmo noi in casa. Con gli stessi fornitori cerchiamo sempre di trovare un punto in comune, dei valori condivisi. Quasi tutti i nostri fornitori sono aziende che hanno una parte di eco-sostenibilità dietro.
N: Sicuramente il processo verso un totale approccio ecologico, per un’azienda, è lungo e complesso, però è importante fare dei piccoli passi verso questa visione. Scegliere i fiori implica conoscere la natura, la coltivazione, i cicli, l’approccio all’agricoltura. Spesso cerchiamo di rifornirci da agricoltura locale, non dico km zero ma quasi. È fondamentale valorizzare elementi della natura che spesso sono considerati selvaggi oppure proprio non considerati. Per esempio: per avere un bouquet bello non per forza deve essere solo di rose. Si potrebbe scegliere il fiore dell’aglio – sottovalutato, ma estremamente stagionale, con cui creare delle composizioni diverse, bellissime. Così rispetti il ciclo della natura, il lavoro dell’agricoltore e allo stesso tempo proponi una soluzione un po’ insolita.
Definite questo spazio “un laboratorio in cui la natura dialoga con la sperimentazione”…
N: Sperimentare per noi significa proprio abbandonarsi alla stagionalità, adattare il gusto, l’estetica. Pensiamo al mondo dei matrimoni: ipotizziamo che a gennaio ti si presenti una futura sposa con il desiderio di avere delle rose. Devi ingegnarti e sperimentare affinché il risultato sia affine ai suoi gusti, nel rispetto della stagionalità, ma senza tradire il tuo stile. La natura ti parla e ti comunica un suo messaggio: devi essere in grado di coglierlo e, in alcuni casi, di adattarti. Questo ti insegna anche a non sprecare, a trovare sempre una soluzione.
F: Per noi sperimentare concerne tutte le fasi di quest’attività, dalla scelta dell’oggettistica a quella delle piante. Siamo molto inclini a collaborare con aziende che hanno una storia dietro, perché è ciò che emoziona noi in primis. Prendi le nostre scatole: quelle che si sposavano con le nostre esigenze sembravano introvabili. Poi abbiamo scoperto che proprio qui a Ferrara c’è uno scatolificio: lo gestisce la signora Elisa, che lavora da una vita in questo settore. Passare per i suoi fornitori era però impensabile per noi, perché avremmo dovuto ordinare una quantità enorme di scatole, cosa impensabile per un’attività piccola come la nostra. La soluzione è arrivata proprio dalla signora Elisa, che mi ha detto: “Bel, te li faccio a mano”. Le nostre scatole non sono dettagli che arrivano da uno stock, ma sono create su misura. C’è una grande ricerca dietro, e personalmente è la parte che amo.
È innegabile che in questo spazio le protagoniste assolute sono i fiori, freschi e secchi, e le piante. Però la vostra idea di sperimentazione comporta anche proporre attività collaterali, come i vostri workshop. Il primo che avete realizzato era dedicato alle ghirlande, composizioni realizzati con i fiori secchi…
N: L’idea nasce dal forte desiderio di evitare qualsiasi spreco. Lavorare con i fiori secchi implica considerare l’ipotesi delle rimanenze, quindi devi ingegnarti per evitare il più possibile lo spreco. Abbiamo pensato a un workshop con i fiori secchi, che già di per sé implica un processo lungo e delicato. Questo ci ha permesso di creare rete con altre realtà di Ferrara che hanno la stessa nostra visione. Quindi l’idea è sì di far conoscere il nostro progetto, ma anche le realtà con cui collaboriamo.
F: Esatto. La parte pratica del laboratorio l’abbiamo svolta nella nostra bottega, ma poi ci siamo spostati per una birra verso il birrificio Lost Road – un bellissimo progetto di un nostro carissimo amico, Michele. Il cibo è stato offerto dal microforno Filonificio, un altro progetto meraviglioso di Alice. Siamo tutti amici, ma il fatto di trovarsi insieme e creare rete è stato un valore aggiunto, è impagabile. E così tutte e tre le nostre realtà hanno potuto raccontare la propria storia. L’idea è proprio questa: far capire che qui in città ci sono tante piccole realtà che stanno cercando di realizzare il proprio sogno ed è possibile farlo.
Un messaggio generale che desiderate veicolare attraverso il vostro spazio?
N: La bellezza può essere rispettosa della natura, ti cambia e ti sensibilizza. Abbiamo bisogno di rallentare, di vivere secondo tempistiche diverse, di prenderci cura di noi, essere attenti alla propria fioritura personale, avere cura di ciò che ci circonda.
F: Imparare a godere della bellezza ed educarsi a certi valori, l’abbondanza non è sempre necessaria per essere appagati. Comunicare i propri valori e creare dialogo con altre realtà per noi è essenziale.
INFO:
Wildflowers è in via Boccacanale di Santo Stefano, 16 a Ferrara
Instagram: https://www.instagram.com/wildflowers.lab/
Sito web: http://wildflowerslab.it/
