

La Ferrara degli Estensi è da sempre al centro di racconti e suggestioni tramandate da generazioni, che si spingono a volte ben oltre la storia e l’arte per sfociare nel gossip, negli intrighi di palazzo, nei segreti che nessuno conosce con certezza ma tutti raccontano e perfino nell’esoterismo o nel paranormale. Sembra incredibile che nel 2018 ancora periodicamente si dia retta a gruppi più o meno organizzati di Ghostbusters a caccia dei lamenti di Lucrezia Borgia, dei sospiri di Parisina o delle voci del boia della Porta degli Angeli, eppure l’argomento continua ad affascinare e intrigare molte persone. Al punto che non sono pochi quelli che pensano che tutto questo abbia perfino qualche fondamento scientifico. Ieri sera abbiamo ricevuto nella casella mail di Filo questo curioso comunicato:
Tre settimane fa, i ragazzi del Paranormal Investigation Team, meglio conosciuti con la sigla PIT si sono recati nella città di Ferrara. Chi sono questi ragazzi e cosa fanno?
Cristian, Paolo e Debora, sono tre ragazzi del cuneese che da anni si interessano di fenomenologie paranormali e attraverso il loro notissimo canale Youtube a mo’ di serial televisivo pubblicano a puntate i clip delle loro indagini effettuate in castelli, ville, case, ex manicomi, a volte abbandonati e a volte no. Spesso i risultati di queste ricerche portano tracce visive, fotografiche e sonore di un qualcosa che pare faccia capolino dall’altro mondo e fa riflettere sul dopo-morte. A Ferrara hanno incontrato Simone Zagagnoni, cotitolare assieme al collega Antonio Vaianella del canale Youtube HABITAT per avere supporto storico locale.
I ragazzi di Habitat hanno così accompagnato i ragazzi del PIT ad Aguscello e a Villa Magnoni, teatri già di molte visite di esperti di ‘paranormale’ e dall’esterno degli stabili, hanno raccontato un ò della storia degli stessi e le leggende che vi aleggiano.
Alla terza giornata di permanenza a Ferrara, grazie alla redazione di HABITAT, Cristian, Paolo e Debora, accompagnati da Simone Zagagnoni sono potuti entrare in Castello a fare un indagine diurna con i loro sofisticati strumenti e rilevare effettivamente la presenza anomala di qualcosa che si faceva ben sentire con rumori ed apparizioni nelle loro telecamere.
Così alla luce delle indagini del gruppo cuneese, oggi possiamo dire che il fantasma delle prigioni del Castello estense, esiste davvero.
Vi lasciamo ai due video girati in Castello Estense. Sono un po’ lunghi e abbastanza amatoriali nella produzione, anche se questo contribuisce in qualche modo a renderli affascinanti nel loro genere (ricordate The Blair Witch Project?). L’audio in parecchie parti si fatica a comprendere, ma se già conoscete il nostro Castello potete saltare tranquillamente i primi 8 minuti. A giudicare dal numero di visualizzazioni e di commenti entusiasti di molti utenti su YouTube l’argomento continua ad intrigare generazioni di appassionati del genere e di… creduloni, speriamo in buona fede e con solo la voglia di divertirsi un po’. Buona visione!
BONUS TRACKS: per veri appassionati qui le visite al mitico “pedagogico” di Aguscello e a Villa Magnoni a Cona:
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