

L’ostello di Ferrara Hostel Estense non poteva che trovarsi in un immobile di valore storico monumentale, nella parte rinascimentale del Centro Storico. Una struttura, quella di corso Biagio Rossetti che è sotto la tutela della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Ferrara. Di proprietà del Comune di Ferrara, è gestita dalla Società Cooperativa Ballarò di Palermo, che ha presentato ieri gli ambienti completamente rinnovati, in concessione per altri 10 anni, dopo la chiusura forzata da gennaio a maggio 2018 per numerosi lavori.Nel 2011, con 16500 utenti è stato l’ostello con più presenze in Emilia-Romagna, poi nel 2012 la crisi e il terremoto si sono fatti sentire.
“Nel 2013 – racconta Massimiliano Lombardo, presidente della coop Ballarò – abbiamo fatto fronte all’emergenza degli sbarchi dedicando questa struttura all’accoglienza dei migranti ma oggi torniamo alla nostra vocazione originaria.”In particolare, sono stati interamente rinnovati i bagni comuni della struttura, l’impianto di riscaldamento, la reception e tutti gli spazi comuni con il ripristino e il tinteggio degli intonaci, la sostituzioni di tutti i corpi luce con nuove lampade a led e il giardino. Si è intervenuti sul tetto, con il ripristino delle guaine isolanti e, in ultimo, otto delle venti camere disponibili sono state dotate di comodi e funzionali bagni in camera. Il tutto sempre con un occhio al risparmio energetico e all’accessibilità totale degli spazi alle persone con disabilità o mobilità ridotta.
In alcune camere, sono stati integralmente sostituiti gli arredi e in tutti i letti sono stati posizionati nuovi materassi ortopedici, anallergici e ignifughi. Lenzuola e copriletti nuovi completano l’arredo delle camere, che sono singole, doppie/matrimoniali, settuple e quadruple sia ad uso esclusivo che condivise.
“Nel 2013 – racconta Massimiliano Lombardo, presidente della coop Ballarò – abbiamo fatto fronte all’emergenza degli sbarchi dedicando questa struttura all’accoglienza dei migranti ma oggi torniamo alla nostra vocazione originaria.”In particolare, sono stati interamente rinnovati i bagni comuni della struttura, l’impianto di riscaldamento, la reception e tutti gli spazi comuni con il ripristino e il tinteggio degli intonaci, la sostituzioni di tutti i corpi luce con nuove lampade a led e il giardino. Si è intervenuti sul tetto, con il ripristino delle guaine isolanti e, in ultimo, otto delle venti camere disponibili sono state dotate di comodi e funzionali bagni in camera. Il tutto sempre con un occhio al risparmio energetico e all’accessibilità totale degli spazi alle persone con disabilità o mobilità ridotta.
In alcune camere, sono stati integralmente sostituiti gli arredi e in tutti i letti sono stati posizionati nuovi materassi ortopedici, anallergici e ignifughi. Lenzuola e copriletti nuovi completano l’arredo delle camere, che sono singole, doppie/matrimoniali, settuple e quadruple sia ad uso esclusivo che condivise.
Ecco una gallery degli interni rinnovati e inaugurati ieri:
Foto Giacomo Brini
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